Comitato Non Ultimi

image_5

Comitato Non Ultimi su FB

@nonultimi

ATTO DI COSTITUZIONE

del “Comitato per il sostegno del voto con la doppia preferenza di genere”.

Nella giornata del  23 febbraio in Trento, si è proceduto alla costituzione del comitato volontariato e senza scopo di lucro per il sostegno del voto con la doppia preferenza di genere, denominato “Comitato Non Ultimi”.

Il Comitato, nasce dall’esigenza, avvertita da tempo da parte di numerose cittadine e cittadini della provincia di Trento, e non solo, di poter votare anche in questo territorio (come nel resto d’Italia) con la doppia preferenza di genere.

Questo gruppo di persone, già nel 2015 aveva dichiarato, in una conferenza stampa che si era tenuta presso il Palazzo della Regione, di voler sostenere l’introduzione, anche in Trentino, della legge sulla doppia preferenza di genere alle consultazioni comunali e provinciali e di seguito formalizza le seguenti considerazioni:

  • che a tutt’oggi permane quanto era stato già evidenziato in quella occasione pubblica, ovvero la scarsa presenza delle donne nei luoghi decisionali che coinvolgono l’intera comunità, in particolare negli organi elettivi;
  • che le attuali leggi elettorali non garantiscono un’adeguata rappresentanza di presenza di donne nè in Consiglio regionale, dove la loro presenza resta relegata al 21,4%, né in Consiglio provinciale (6 consigliere su 35, pari al 17%) né a livello comunale dove sono rimaste inchiodate a percentuali imbarazzanti: le consigliere comunali sono il 27,4% del totale e le sindache il 12,1%!;
  • che i politici trentini si erano impegnati, nella scorsa campagna elettorale provinciale, a dare attuazione al “Programma di Legislatura del Presidente della Provincia di Trento” che prevede un capitolo dedicato a “VALORIZZARE LE DONNE” e ad introdurre “norme positive che consentano alle donne di assumere sempre più ruoli decisionali importanti, nel contesto pubblico e privato della nostra terra, rendendo effettiva la piena partecipazione delle stesse, nelle rappresentanze politiche, istituzionali e amministrative.”;
  • che il Programma di legislatura prevede, tra le priorità, quella di “modificare la legge elettorale introducendo meccanismi che prevedano la doppia preferenza di genere.”
  • che il sistema elettorale attualmente vigente nella nostra Regione presenta la grave lacuna di impedire, nei fatti, la giusta rappresentanza delle donne, mentre nel resto d’Italia, con la legge n. 215/2012 nelle regioni a statuto ordinario si vota (nei comuni sopra i 5000 abitanti) con la doppia preferenza di genere ed a livello nazionale, il sistema è stato applicato per la prima volta nelle elezioni comunali del maggio 2013;
  • che uno studio sui risultati elettorali nei 16 comuni capoluogo che hanno votato con questo nuovo sistema, evidenzia effetti molto positivi: in termini assoluti il numero di donne elette raddoppia, mentre in termini percentuali la presenza femminile è due volte e mezzo quella della precedente tornata;
  • che il 3 febbraio 2016 è stato approvata in via definitiva da parte del Parlamento Italiano l’integrazione della legge 165/2004 che stabilisce  in  via  esclusiva,  ai  sensi dell’articolo  122  della  Costituzione,  i  principi fondamentali   del  sistema  di  elezione  dei consiglieri regionali ed in particolare, che: “qualora la legge elettorale preveda l’espressione di preferenze, in ciascuna lista i candidati siano presenti in modo tale che quelli dello stesso sesso non eccedano il 60 per cento del totale e sia consentita l’espressione di almeno due preferenze, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso, pena l’annullamento delle preferenze successive alla prima.”;
  • che la Provincia di Trento è l’unico territorio in Italia in cui non si potrà votare con questo sistema e sarà perciò costretto a rinunciare all’intero bacino di talenti e professionalità presenti nella società;
  • che il Trentino, che si vanta di essere un laboratorio innovativo, attento all’inclusione e alla partecipazione alla vita civile, sociale e democratica, è però drammaticamente arretrato sul piano della normativa elettorale e della partecipazione delle donne alla vita politica,

il neo costituito Comitato, dichiara, di seguito: le finalità, le azioni, la durata, le modalità di adesione dei membri e di elezione della sua Presidente.

FINALITA’

Il Comitato, si pone lo scopo di sensibilizzare le competenti autorità provinciali e regionali affinché:

  • procedano a modificare subito la legge elettorale provinciale introducendo il meccanismo della doppia preferenza di genere;
  • prevedano l’adozione di un sistema sanzionatorio incisivo e deterrente, nei casi di mancata osservanza di tale obbligo;
  • introducano la medesima disciplina nella legge elettorale delle amministrazioni comunali.

AZIONI

Il Comitato si propone di agire:

– informando capillarmente la popolazione;

– garantendo la partecipazione di chiunque voglia aderire al comitato stesso;

– promuovendo la sensibilità di tutti gli organi istituzionali preposti;

– seguendo costantemente l’iter legislativo di provvedimenti che abbiano come oggetto tale materia, affinché tali modifiche vengano introdotte anche nel nostro territorio;

– riservandosi di utilizzare le vie ritenute più idonee per il perseguimento dei fini prefissati.

DURATA

La durata del comitato è connessa al raggiungimento dell’obiettivo dichiarato.

MEMBRI E ADERENTI

Al Comitato possono partecipare tutti i soggetti, singole e singoli cittadini, associazioni/comitati o gruppi, che vorranno sostenere l’introduzione anche in Trentino del voto con la doppia preferenza di genere, in qualsiasi momento e in numero illimitato.

ORGANI

I membri fondatori procederanno alla costituzione del Comitato e nomineranno al loro interno la Presidente alla quale verranno conferiti poteri di rappresentanza del comitato nei rapporti con i terzi e di organizzazione e direzione interna nonché lo Staff operativo che provvederà a porre in essere tutte le azioni necessarie al raggiungimento dello scopo.

I membri fondatori Gabriella Santolini, Giulia Robol, Antonella Muto, Filomena Chilà, Margherita Cogo hanno provveduto, il giorno 23 febbraio 2016, ad eleggere la Presidente, formalizzando la sua nomina nella persona di:

Nome cognome

Giulia Robol, nata a Rovereto Il 8.1.1972, domiciliata in Rovereto, codice fiscale RBLGLI72A48H612Y

nonché i Membri dello Staff operativo:

Eleonora Stenico

Valeria Parolari,

Filomena Chilà

Laura Strada

Promotrici del Comitato alla data odierna sono i seguenti soggetti:

Laura Froner

Franca Bellorio

Donatella Conzatti

Francesca Gerosa

Roberta Arcaini

Cristina Gasperini

Emanuela Corradini

Flavia Angeli

Barbara Poggio

Claudia Gasperetti

Brunella Clementel

Violetta Plotegher

Monica Baggia

Lucia Coppola

Fabio Pipinato

Roberto Sani

Pasquale Mormile

Patrizia Pace

Lorenza Moresco

Feliciana Bruni

Catia Nardelli

Laura Scalfi

Stefania Busatti

Livia Ferrario

Trento, 25 marzo 2016