Rovereto non è una periferia

E’ da un po’ che mi chiedo cosa stia succedendo a Rovereto” scrive Giuseppe Parolari sul Trentino di sabato 7 novembre.

In punta di piedi, ponendosi come osservatore esterno, parla di una città che mostra segnali di stanchezza e di crisi profonda. Una città sfibrata, che assiste alla lenta chiusura di negozi storici, dove la qualità dell’offerta va gradualmente appiattendosi, con un nucleo centrale vocato al passeggio sempre più ridotto, una città che diventa periferia di sé stessa.

Ciò che colpisce, prosegue Parolari, è la mancanza di entusiasmo, il senso di rassegnazione che l’urbe esprime in questo momento, quasi il disinteresse ad essere protagonista del proprio destino.

Leggere un simil commento, specialmente a chi vive la città quotidianamente, non può certo far piacere e certamente sono dell’avviso che in città siano presenti stimoli molto significativi come anche un tessuto sociale molto attivo e molto partecipe.

Tuttavia, questa sensazione descritta un certo fondo di verità la racchiude. Il momento non è dei più floridi e tale condizione non riguarda certo solo Rovereto ma anche molte altre città. Trento non  ne è esente, a mio avviso e neppure Verona se parliamo  di continua alternanza di offerta commerciale, di negozi mordi e fuggi e di appiattimento dell’offerta. L’analisi è molto articolata e riguarda soprattutto la capacità media di acquisto delle famiglie e la sopravvivenza dei mercati di nicchia.

Continua la lettura di Rovereto non è una periferia

Ricordo di Ferruccio Trentini

nonno

Nel ringraziare sentitamente la prof. Gabriella Gilmozzi Grigolli e tutto il comitato promotore (Claudio Campolongo Livio Fioroni Marco Giordani Paolo Marega Sergio Matuella Beppino Meneghelli Mariano Rossaro Fabio Tecilla) per l’organizzazione della cerimonia a ricordo di Ferruccio Trentini, svoltasi sabato 16 maggio 2009, all’Istituto Fontana di Rovereto, vorrei cogliere questa preziosa occasione, per aggiungere testimonianza al valore di un uomo, che oltre ad aver contribuito alle scelte della Rovereto del tempo con il suo impegno di educatore nel mondo della scuola, di amministratore politico e uomo di cultura, attivo nelle varie istituzioni e associazioni culturali del mondo cittadino, tantissimo ha dato, a noi suoi familiari, offrendosi quale riferimento affettivo di straordinaria integrità morale e generosità educativa.

Mio nonno era fatto così, all’apparenza sembrava piuttosto serioso, uomo di poche parole e profondi silenzi, dotato di infinita pazienza e grandissima capacità di ascolto, attento indagatore dell’animo umano, comprensivo ma al tempo stesso rigoroso nell’insegnamento di valori per lui imprescindibili. Raramente lo vedevi perdere le staffe, piuttosto affermare con decisione di tono ciò che ritenuto più giusto, quasi sempre il volto tirato si distendeva, facendo apparire quel mezzo sorriso accennato, caratteristico dei suoi modi.

Al suo fianco per tutta una vita, sin da quando giovanissimi per i tempi di oggi, poco più che ventenni, si sposarono, mia nonna, Pia Piccolrovazzi Trentini, pilastro della sua esistenza, sempre presente, sempre al suo sostegno, con grande costanza ha raccolto preziosamente i momenti salienti della vita pubblica del marito, attraverso ritagli di giornale di più di trent’anni di esistenza.

Mia nonna amava parlare, raccontare la storia delle loro vite, spiegare i momenti difficili durante la guerra, i primi anni di matrimonio a Lasino, dove entrambi erano nati, gli anni vissuti a Pesaro, la nascita dell’unica figlia, la sua lunga esperienza di maestra in Alto Adige, il richiamo di mio nonno alle armi, la nostalgia, la paura , le preoccupazioni di una vita.

Mia nonna raccontava, mio nonno ascoltava, qualche volta la nonna si arrabbiava per i silenzi del nonno, il nonno sorrideva.

Mi piace pensare che la tranquillità familiare dava a mio nonno quella forza e quel sostegno necessari per permettergli di mettere a servizio della comunità intelligenza, professionalità e senso del bene comune.

Educatore prima di tutto, la grande vocazione di Ferruccio Trentini fu soprattutto la scuola. Laureatosi in lettere antiche con il massimo dei voti e la lode, con una tesi su Clementino Vannetti, presso l’Università Cattolica di Milano, Trentini fu insegnante prima e preside poi, fino agli anni della pensione all’Istituto tecnico Fontana di Rovereto.

Convinto sostenitore del ruolo educativo della scuola, dell’importanza e della vocazione del lavoro dell’insegnante, responsabile dell’istruzione generale ma anche e soprattutto della valorizzazione delle attitudini e degli interessi dell’allievo; per il preside, Trentini la scuola doveva far emergere quel senso di responsabilità e umiltà, che uniti a disciplina e forza di volontà, permettessero agli studenti di comprendere le loro vocazioni, di trovare la soluzione alle loro difficoltà, preparandoli per il mondo della società esterna.

E la scuola fu realmente il centro fondamentale della sua vita, anche nei suoi studi e nella sua attività politica. Più volte assessore all’istruzione nella giunta Veronesi, prima e con Maurizio Monti poi, fu sindaco di Rovereto dal 57 al 60 eletto nelle fila della Democrazia Cristiana.

Studioso, profondo conoscitore della storia roveretana, e dei suoi protagonisti, caratterizzata da una grande attenzione ed interesse verso i problemi scolastici e pedagogici, appassionato d’arte locale, contribuì alla realizzazione di numerose opere e scritti.

Presidente dell’Accademia degli Agiati dal 1961 al 1979, ha scritto a vario titolo sulla storia e la vita dell’Accademia, a testimonianza vivace del trasporto sincero che nutriva verso la sua città. Voglio qui ricordare, tra gli altri, il libro pubblicato nel 55° per il centenario dell’Istituto Tecnico. E all’eredità lasciata all’istituto da lui diretto da quella reale scuola Elisabettina che sfornò artisti e scienziati di calibro, modello di istituzione scolastica, andò grande approfondimento del suo pensiero indagatore, nella convinzione che la scuola fosse depositaria del benessere sociale e del progresso civile.

La presenza e il suo contributo in diverse tra le associazioni e istituzioni culturali cittadine, testimoniano ancora una volta la dedizione e l’interesse civico profondo, nonché l’alto senso delle istituzioni da lui convintamente sostenuto. Fu infatti fondatore e presidente dell’Associazione Pro Cultura di Rovereto, presidente del Curatorio della Biblioteca Tartarotti, membro del direttivo del Museo storico della Guerra, presidente del Curatorio Depero e del Consiglio Opera Campana dei Caduti, vicepresidente della Cassa di Risparmio.

Negli anni successivi al pensionamento, dal 1975 in poi, intensificò la sua attività di ricerca e di studio, lavorando soprattutto ad un’opera che non fu però mai pubblicata sulla figura di Clementino Vannetti, al quale già aveva dedicato la sua tesi di laurea.

Ben presente nella mia mente è il ricordo di lui sempre alle prese con le sue carte, nel suo studio, oppure a visionare documenti nella Civica Biblioteca Tartarotti.

Ferruccio Trentini era un uomo molto garbato, di grande modestia e di profonde virtù umane, non ricordo una sola volta averlo sentito farsi vanto di qualcosa, non amava gli scontri, convinto dell’arte della mediazione ma al contempo fermo sostenitore delle sue convinzioni, trovava comunque il modo di valorizzare l’interlocutore che aveva davanti.

Un uomo buono, anche severo ma di grande generosità, ferito profondamente negli affetti nell’ultimo decennio della sua vita, in seguito alla scomparsa prematura dell’unica figlia.

Nonostante la difficile prova che la vita gli aveva riservato, con la dignità di chi sorretto da fede profonda, sa accettare la sofferenza della morte, ha saputo costituire per noi, suoi familiari, punto di riferimento sul quale appoggiarsi, grande esempio di valori, indicatore di strade virtuose nelle scelte della vita.

A lui va il mio affettuoso ricordo e quello dei miei fratelli, unito al ringraziamento a coloro che hanno sostenuto quest’iniziativa, e a quanti l’hanno conosciuto e apprezzato negli anni della sua esistenza.

La nipote

Giulia Robol

Stampa:

In 300 per ricordare Trentini Trentino 17.05.2009

Commosso Ricordo di Ferruccio Trentini. Rotary Club Rovereto. 18.05.2009

Link:

Chi era Ferruccio Trentini.

Discorso del Presidente dell’Accademia degli Agiati Ferruccio Trentini

Bibliografia:

Rovereto : immagini del passato. F. Trentini, T. Manfrini, P. Chiusole. Artigianelli, 1973.

Rovereto nell’800. F. Trentini, T. Fait, R. Wolf. Manfrini, 1971.

Isera a Clementino Vannetti nel bicentenario della nascita. F. Trentini. Mercurio, 1956.

Una figura della letteratura trentina del Settecento : Clementino Vannetti. F. Trentini. Tesi di laurea

Girovagando in Trentino. Itinerari contemporanei Valsugana

Girovagando per il Trentino, alcuni esempi molto interessanti di opere di recente realizzazione, che mostrano una ricercata e ben riuscita interazione con il paesaggio dove si inseriscono.

Architettura e paesaggio: percorsi del contemporaneo trentino.

Situato nella zona nord del Comune di Pergine, il progetto,  prevede la ristrutturazione edilizia e l’ampliamento di un edificio degli anni ’60 riadattato alle esigenze dei nuovi proprietari. Un volume puro, piuttosto compatto, articolato in tre piani fuori terra, che ben si armonizza nel contesto costruito esistente.

Il colore dominante, il bianco, risalta una composizione di corpi ben proporzionati ed incastrati tra di loro. Ottimo esempio di riqualificazione di un edificio esistente, adattata al vivere contemporaneo e alle logiche del risparmio energetico.

Girovagando in Trentino – Itinerari contemporanei Giudicarie

Girovagando per il Trentino, alcuni esempi molto interessanti di opere di recente realizzazione, che mostrano una ricercata e ben riuscita interazione con il paesaggio dove si inseriscono.

Architettura e paesaggio: percorsi del contemporaneo trentino

Casa Riga, Comano Terme

Una casa che scompare nel paesaggio, nascosta nel fianco di una montagna e a ridosso del bosco. Il progetto sfrutta l’andamento naturale del terreno, la casa diventa quasi impercettibile, solo un taglio orizzontale vetrato verso valle.

Bella interpretazione di architettura paesaggistica contemporanea dove l’oggetto si inserisce, scomparendo nel terreno, salvo emergere con un segno molto netto orizzontale. Residenza di un imprenditore agricolo, bed&breakfast e agriturismo. L’intera costruzione è stata realizzata ad alto risparmio energetico. La struttura ipogea è interamente in legno a vista e le finiture esterne sono realizzate con pietra e legno locali.
Gli autori: architetti Stefania Saracino e Franco Tagliabue.
Realizzazione: 2014

 

Vallesinella Hotel/Restaurant/Bar, Madonna di Campiglio.

Un piccolo albergo immerso nel Parco Naturale Adamello Brenta. Un oggetto architettonico che sceglie il dialogo con il contesto naturale attraverso l’interpretazione del tradizionale modello costruttivo del luogo. Studiare le ragioni costruttive formali dell’architettura tradizionale e renderle con un linguaggio contemporaneo, quello dell’autore. I Materiali usati, sono quelli tradizionali, il legno soprattutto, aiutano a tramandare la memoria.   Il gesto architettonico è deciso non si nasconde o mimetizza con la natura, crea un dialogo e aggiunge la sua presenza come un valore del contesto.

Gli autori: Studio Nexus Storo.

Girovagando in Trentino – Itinerari contemporanei sul Garda

Girovagando per il Trentino, alcuni esempi molto interessanti di opere di recente realizzazione, che mostrano una ricercata e ben riuscita interazione con il paesaggio dove si inseriscono.

Architettura e paesaggio: percorsi del contemporaneo trentino

Bar Alla Sega, Torbole

Sulla passeggiata lungolago di Torbole, si incontra un elegante parallelepipedo appoggiato sulla spiaggia. Bella interpretazione di opera contemporanea in armonia con il paesaggio circostante

Linee nette definiscono un volume puro, fori vetrati ritagliati con eleganza , scavano il volume e lo alleggeriscono.

Gli autori: architetti Matteo Marega e Massimo Chizzola, ing. Renzo Voltolini (strutture), p. i. Stefano Benini e Andrea Pendesini (impianti).

 

 

 

 

Abolito il patto di stabilità, le misure del governo.

dal sito http://www.ipasvi.fr.it/
dal sitohttp://www.ipasvi.fr.it/

Il disegno di legge di stabilità 2016 è stato depositato al Senato.

Ecco una sintesi sulle norme a mio avviso di più diretto impatto sull’edilizia e il mercato immobiliare:

1. abolizione delle tasse sulla prima casa;

2. proroga di un anno delle detrazioni al recupero edilizio e al risparmio energetico negli edifici;

3. addio del Patto di stabilità nei Comuni che dovrebbe valere uno sblocco di investimenti nel 2016 per circa un miliardo di euro;

4. ok a Cassa Depositi e prestiti alla partecipazione del Piano Juncker (banda larga, fondi alle Pmi, infrastrutture in Ppp).

Continua la lettura di Abolito il patto di stabilità, le misure del governo.

#equitadigenere: con la legge Borga meno donne in giunta.

content_image_normal-2
dal sito http://www.trentotoday.it/politica/donne-giunta-comunale-trentino.html#

Il Consiglio regionale ha approvato  il disegno di legge 54 proposto dal consigliere di Civica Trentina Rodolfo Borga, che corregge la legge in vigore per quanto riguarda la rappresentanza femminile all’interno delle giunte comunali.  Con la legge approvata ieri si è eliminato il calcolo per eccesso della rappresentanza femminile nelle giunte comunali, rispetto al numero delle elette.

La legge ha trovato il favore di 34 consiglieri,  6 hanno espresso voto contrario e 17 si sono astenuti.

Tale scelta, a mio avviso non condivisibile, metterà in discussione le giunte comunali già formate, dove è stata inserita una donna in più, che ora potrà vedersi revocato l’incarico in base alle nuove norme.

Continua la lettura di #equitadigenere: con la legge Borga meno donne in giunta.

#Meccatronica #Manifattura #mobilità

Progetto_Manifattura
dal sito http://www.progettomanifattura.it

Negli ultimi dieci anni la politica provinciale ha compiuto scelte mirate sulla città di Rovereto e investitito una cospicua quantità di risorse.

La chiusura dello storico stabilimento di Manifattura Tabacchi, all’indomani della cessazione defintiva della produzione il 31 marzo 2008 non è stato per la città un passaggio indolore.

La realizzazione della Imperiale Regia Manifattura Tabacchi, simbolo per la città di Rovereto di una rinascita industriale per quell’epoca, nacque in un contesto segnato da gravi problemi di carattere occupazionale, legate alla crisi del settore serico.

Quel nuovo imponente e a mio giudizio anche molto bello complesso produssero una spinta innovativa per Borgo Sacco e tutto il circondario, non solo dando risposte sul piano occupazionale – i primi due laboratori di 220 operaie ciascuno entrarono in funzione negli anni 1854-55 ma anche per quel che ne concerne la evidente e necessaria risposta sulle nuove esigenze del tessuto sociale. Vale veramente la pena sottolineare in un momento come il nostro, dove da un punto di vista occupazionale la donna è tra i soggetti che con più difficoltà riesce a inserirsi o reinserirsi nelle dinamiche del mondo lavorativo, come allora in questo luogo la risposta al lavoro femminile fu consistente nei numeri come anche nella risposta alla costruzione di servizi corollari: Il primo asilo nido aziendale, il primo banco di mutuo soccorso, la prima organizzazione sindacale, tutte iniziative nate tra le mura di Manifattura, spesso grazie proprio alle stesse lavoratrici.

dal sito http// www.imprese.san.beniculturali.it
dal sito http// www.imprese.san.beniculturali.it

Il quartiere di Sacco San Giorgio sarà interessato nei prossimi anni da forti trasformazioni urbanistiche che rappresentano una scommessa importante per tutta la città.

Continua la lettura di #Meccatronica #Manifattura #mobilità

#ICityRate2015

da http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/

 

If you can’t measure it, you can’t manage it. Bloomberg – sindaco di New York

Dal 13 al 10 posto, Trento risale nella classifica  #ICityRate2015, la classifica dei comuni più «intelligenti» diffusa ieri da Forum Pa e Openpolis.

106 le città prese in esame e 150 gli indicatori statistici considerati.

Milano Firenze Bologna le protagoniste.

Le tre città confermano la propria posizione – erano sul podio anche nel 2014 – ma con alcune varianti rispetto a un anno fa: Milano continua a conquistare punti, Firenze rincorre velocemente, Bologna registra una brusca frenata. Roma scivola al 21 posto, nove posizioni in meno rispetto all’anno scorso.

L’edizione 2015 del report si è arricchita di una nuova “dimensione” e questo è molto interessante: legality, che si aggiunge ai “tradizionali” economy, living, environment, people, mobility, governance.

Il dato significativo che emerge dal Rate conferma la geografia italiana fatta soprattutto di città di “provincia”: sei delle dieci città al top non sono città metropolitane ma di medie dimensioni. Definite le nuove piccole capitali, risultano essere a volte molto più dinamiche e performanti delle grandi città metropolitane.

Si conferma il forte divario tra Nord e Sud. La prima città è Cagliari al 60° posto. Lecce è la città che  registra un maggior incremento in assoluto nell’ultimo anno.

La nuova riforma degli appalti

Bono-kY1B--258x258@Quotidiano_Edilizia-Web
immagine tratta dal sito http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com
“Necessaria una rivoluzione culturale su opere e spazi pubblici, risparmio energetico e rigenerazione urbana: solo così creiamo le condizioni per ripartire davvero

Il Presidente dell’Ance De Albertis commenta in un’intervista al Sole 24 ore la nuova riforma degli appalti voluta dal ministro Del Rio, prossima alla dirittura d’arrivo e alla conseguente discussione in Parlamento.

La riforma che condivido e che assieme al recente bando sulle periferie degradate e alle possibili proroghe sugli incentivi alle ristrutturazioni – sgravi fiscali dal 50 al 65% in detrazione, fa parte di una serie di azioni, votate alla volontà politica di rilancio del settore strategico dell’edilizia e più generale della rimessa in moto dell’economia del paese.

Le parole chiave sono: #rigenerazioneurbana, #riqualificazioneenergetica  ma anche e soprattutto in particolare modo #riorganizzazionedelprocessoedilizio.

Continua la lettura di La nuova riforma degli appalti