Protocollo intesa Provincia Comune di Rovereto

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Molti sono i temi interessanti trattati, molti anche condivisibili, mi soffermo sulla questione principe, la viabilità roveretana.

Rilevo innanzitutto che si parla di mobilità e non viabilità, questo non può che essere assolutamente condivisibile come approccio di metodo, così come portato avanti anche dagli strumenti di piano di cui il Comune si è dotato PUM in primis.

Vuol dire che l’impostazione di un modello di città è stata confermata.

Molta continuità quindi rispetto alle scelte già intraprese nel 2010, (protocollo di novembre).

Abbandonata la richiesta di realizzazione della tangenziale ovest ed est.

Al punto 2. si parla della miglior infrastruttura da finanziare per il 2017 (progetto), correlati ad azioni di politica della mobilità. Mi pare positivo, il contemplare le due azioni in sinergia è certamente importante, il problema del traffico c’è e va risolta ma con azioni e politiche che si interessano a 360° rispetto ai sistemi di spostamento  interni ed esterni alla città.

Alleggerire la statale 12 come indicato anche negli obiettivi del Pum.

Realizzare le connessioni con Meccatronica e Manifattura, trasporto pubblico e collocazione nuova stazione autocorriere. Anche questo punto si ritrova in continuità sia con il PRG e il masterplan Meccatronica sia con le sfide di sviluppo e innovazione su cui ha investito la città di Rovereto ormai da un decennio con cospicui finanziamenti.

Stralcio del protocollo:

Sono diverse le criticità che, in tema di mobilità, interessano la città di Rovereto ma, prima di tutto, vanno approfondite e comprese le dinamiche alla base dei flussi di traffico che interessano la città sotto il profilo della vivibilità. In base al protocollo oggi condiviso, entro il mese di febbraio andrà costituito un gruppo tecnico di lavoro, dove vi saranno rappresentanti della Provincia, del Comune e della Comunità della Vallagarina, il quale avrà il compito di analizzare e valutare i dati a disposizione, anche basandosi sui numerosi studi effettuati in precedenza. Il gruppo dovrà quindi elaborare uno studio sulla mobilità entro giugno 2016; dopo la presentazione e una fase partecipativa, lo studio sarà perfezionato entro la fine del 2016, mentre il programma dei finanziamenti andrà definito entro il 2017. Sulla base dei risultati di questo studio si valuteranno le scelte infrastrutturali e le politiche di mobilità da attuare sul territorio comunale. Questi nel dettaglio gli elementi della proposta oggi condivisa:

  1. analisi e valutazione del dato del traffico che interessa il Comune di Rovereto e delle sue cause;
  2. individuare la miglior infrastruttura o le azioni di politica della mobilità che possano risolvere le criticità rilevate;
  3. individuare soluzioni che consentano di distogliere/alleggerire il traffico dalla attuale statale n. 12 nei pressi di alcuni nodi ad elevata intensità, per garantire i collegamenti est-ovest della ferrovia;
  4. realizzare connessioni che garantiscano relazioni di mobilità funzionali, con particolare riguardo all’ambito di Sacco-San Giorgio, Polo della Meccatronica, Manifattura;
  5. attuare soluzioni per il trasporto pubblico locale e la mobilità sostenibile, fra cui l’organizzazione del sistema del trasporto pubblico locale e i servizi connessi (fra cui la collocazione della stazione delle autocorriere).

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